
Il mercato del gelato confezionato in Italia conferma la sua solidità con numeri che testimoniano un settore in salute. Nel 2024 la produzione nazionale ha raggiunto 166.377 tonnellate per un valore di quasi 1,84 miliardi di euro, secondo i dati di Unione Italiana Food. Il consumo pro capite si attesta sui 2 kg annui, mentre le vendite complessive nel periodo gennaio-dicembre 2024 hanno toccato i 3,7 miliardi di porzioni, mostrando una sostanziale tenuta rispetto all’anno precedente.
La geografia del gelato italiano racconta una storia di eccellenza che va ben oltre i confini nazionali. Il Belpaese si è conquistato il primato europeo per valore della produzione industriale di gelati, piazzandosi al terzo posto per volume dietro Germania e Francia, come certificano i dati Eurostat 2023. L’export fa la sua parte con 95.348 tonnellate che hanno attraversato i confini nazionali per un controvalore di 388 milioni di euro, stando alle elaborazioni di Unione Italiana Food su dati Istat.
Ma quando e quanto gelato consumano gli italiani? La ricerca AstraRicerche per Igi svela un amore che cresce nel tempo: il 23,2% degli intervistati ammette di aver aumentato il consumo negli ultimi cinque anni, con punte del 36% tra i giovani maschi dai 18 ai 34 anni. Durante l’estate, due italiani su tre non rinunciano ad almeno un gelato a settimana, mentre il 40,7% ne consuma tre o più.
E attenzione: non si tratta più di un piacere solo estivo, visto che il consumo prosegue anche nelle altre stagioni.
La casa è il regno delle vaschette (71% delle preferenze), dei gelati biscotto (63%) e delle torte gelato (58%), mentre il futuro si annuncia ancora più dolce: il 30,2% degli intervistati prevede di aumentare ulteriormente i consumi nei prossimi tre anni.
